Caso del Dr. A. Pagliarini
Introduzione e scopi
La Rigenerazione Ossea Guidata rappresenta una procedura predicibile per la ricostruzione di difetti ossei e atrofie dei mascellari, con l’utilizzo di membrane in dPTFE rinforzate in titanio (Citoplast Ti 150 K2 40X50 dPTE membrana), che permettono la riabilitazione delle atrofie ossee. L’utilizzo del Cone Beam e dei modelli stereolitografici consente uno studio approfondito del caso e la riduzione dei tempi intraoperatori.
Materiali e metodi
Un paziente di 60 aa, non fumatore e in abs, si presenta con severa atrofia su settore posteriore superiore di sinistra conseguente a grave perimplantite (Class V secondo Cawood e Howell).
Dopo 3 mesi dalla rimozione degli impianti dentali patologici si esegue, secondo i protocolli chirurgici il posizionamento di membrana non riassorbibile in dPTFE rinforzata in titanio con l’utilizzo di osso omologo, (Chips cortico-spongiosa 2cc) osso di derivazione suino (Genoss, GTO), (Zcore 1cc) e acido ialuronico cross linked (Hyadent BG, 1,2 ml), con posizionamento contestuale di 3 impianti e viti di fissaggio da 5 mm. (T0) Dopo 6 mesi (T6) si procede alla rimozione della membrana e si esegue un innesto di materiale eterologo suino con acido ialuronico cross linked, per compensare una lieve deiscenza ossea. A tre mesi (T9) dalla rimozione membrana, si procede al prelievo epitelio-connettivale4 e al suo posizionamento sull’ approfondimento di fornice vestibolare per reintegrare la sua originale anatomia. Al termine del 9° mese (T9), si procede alla riapertura degli impianti e si inizia il condizionamento del tessuto molle con viti di guarigione personalizzate. Trascorsi complessivamente 12 mesi (T12) il condizionamento del tessuto molle con viti di guarigione e personalizzate è completato e a 15 mesi (T15) si esegue il carico protesico definitivo.
Risultati e conclusioni
La procedura di Rigenerazione Ossea Guidata tramite le membrane non riassorbibili rinforzate in titanio, in aggiunta ai materiali da innesto, come i derivati eterologhi e omologhi e l’utilizzo dell’acido ialuronico cross linked, lo studio del caso con modelli stereolitografici rappresenta una tecnica affidabile e ripetibile per la rigenerazione delle creste ossee atrofiche anche in ritrattamento alla perimplantite.
