Il paziente di anni 47 si presenta alla nostra attenzione per riabilitazione settore 3 e risoluzione di una mucosite cronica dell’impianto posizione 36, nonostante precedenti trattamenti professionali con igienista dentale e istruzione alle corrette norme di igiene orale professionale.
Materiali e metodi
Dopo studio e progettazione caso protesico- ortodontico, si esegue rimozione corona protesica e impianto posizione 36 per mezzo di frese carotatrici. Dopo 3 mesi di attesa si esegue intervento di GBR verticale con utilizzo di una miscela composta in parti uguali da osso autologo (prelevato con grattino da osso monouso), osso omologo di banca e osso bovino deproteinizzato.
Tale miscela viene protetta e stabilizzata da una membrana in ptfe rinforzata in titanio e sostenuta da 2 viti fissate alla mandibola con effetto tenda.
Dopo 3 mesi dall’intervento di GBR, si riscontra esposizione della membrana di circa 3 mm e si decide di rimuoverla e sostituirla con membrana in collagene, mantenendo però in sede le viti per effetto tenda. Dopo altri 6 mesi, ossia 9 mesi dall’intervento, si procede alla rimozione delle viti effetto tenda e al posizionamento dell’impianto 36 protesicamente guidato dallo studio del caso ortodontico.
Dopo altri 4 mesi, si esegue riapertura e posizionamento corona provvisoria con inizio trattamento ortodontico fisso multibrackets inferiore, previa corona provvisoria su impianto 36 per derotazione e distalizzazione 35, risoluzione affollamento inferiore con rotazione mediana inferiore destro sinistra.
Dopo 16 mesi si rimuove terapia ortodontica fissa e si esegue uno splintaggio inferiore e si sostituisce corona provvisoria su impianto 36 con corona definitiva in metallo ceramica
Risultati
Dopo 26 mesi dall’inizio del piano di cura, grazie ad una corretta progettazione impianto protesica ed ortodontica, si è raggiunto l’obiettivo di riabilitare settore 3. La riabilitazione ha comportato fase chirurgica di espianto di 36, GBR verticale, posizionamento di impianto profeticamente guidato, protesi provvisoria su impianto 36, trattamento ortodontico e protesi definitiva su 36.
La terapia ha avuto grazie ad un lavoro multidisciplinare e coordinato che ha coinvolto più specialisti: un implantologo, una ortodontista e un protesista. Inoltre, un’elevata motivazione e compliance del paziente è stata la chiave del successo
Conclusioni
Dopo 4 anni dal carico masticatorio il volume osseo e i tessuti in corrispondenza dell’impianto 36 sono stabili e in salute. Il paziente viene regolarmente ai controlli e alle sedute di igiene orale professionale, senza più alcun riscontro di mucosite e sanguinolento al sondaggio, per la sua e la nostra soddisfazione.
Caso eseguito da: DAINA STEFANO, DAINA PAOLA, BELOMETTI FEDERICO
