Dr Marco Ronda, Genova
Nella mia esperienza ho impiegato diversi materiali per la GBR verticale, ma negli anni ho preferito standardizzare l’impiego di osso umano e non impiegare osso autologo per ridurre i rischi di contaminazione.
Nei casi che seguono ho utilizzato una nuova combinazione di osso umano che associa osso mineralizzato (70%) a osso demineralizzato (30%). Entrambe le componenti sono di derivazione corticale. La prima, che si riassorbe lentamente, ha la funzione di mantenere gli spazi mentre la seconda, con il rilascio più veloce delle proteine morfogenetiche, ha una funzione induttiva più accentuata. Nei casi eseguiti di GBR i risultati
sembrano essere più che soddisfacenti.
