L’utilizzo della GBR è finalizzato non solo a risolvere situazioni di atrofia ossea orizzontale e/o verticale dove non sarebbe possibile altrimenti inserire un impianto ma anche a ottenere il posizionamento ideale degli impianti dal punto di vista protesico. Questo permette di ottenere un migliore risultato dal punto di vista funzionale ed estetico.
Il caso qui presentato illustra come il piano di trattamento protesico è stato realizzato con l’ausilio delle moderne tecniche digitali. Con il protocollo Smart-Fusion, la creatura diagnostica viene trasformata in un file STL che viene fuso con i file Dicom della TCCB. E’ possibile quindi programmare il posizionamento degli impianti in base alle esigenze protesiche e la Mascherina Chirurgica che deriva da tale programmazione guida il posizionamento impiantare indipendentemente dall’anatomia ossea presente.
Una volta inseriti gli impianti che presentano deiscenza vestibolari importanti si esegue la tecnica GBR per ricostruire il tessuto osseo nella posizione desiderata (e programmata ) intorno agli impianti. Per ottenere uno spazio dove stabilizzare il materiale di innesto è stata inserita una vite da osteosintesi, si è poi utilizzata una miscela al 50 % di osso autologo e osso eterologo coperta da uno strato finale di solo osso eterologo (tecnica a Sandwich), per sfruttare la caratteristica di tale materiale di riassorbirsi molto lentamente.
L’innesto è stato coperto con una membrana riassorbibile in collagene. Il lembo vestibolare è stato rilasciato per raggiungere una chiusura per prima intenzione senza tensione. La tecnica e gli strumenti sopra descritti sono stati utilizzati per ottenere la realizzazione dei principi della GBR: spazio, stabilità del coagulo, angiogenesi e chiusura per prima intenzione della ferita.
Durante la fase di riapertura degli impianti degli innesti connettivali ottenuti con prelievo dal palato, sono stati utilizzati per aumentare lo spessore dei tessuti e raggiungere una estetica gradevole che imita l’anatomia dei denti naturali.
In conclusione: Il flusso Digitale permette di avere dei punti di riferimento e quindi guidare la nostra rigenerazione in accordo al progetto protesico mentre e tecniche d’incremento dei tessuti molli permettono di ottimizzare il risultato estetico.
Dr Giorgio Ban – Studio Odontoiatrico Specialistico Ban Mancini Fabbri, Cattolica (RN)
