Dott. Mario Torre, Terracina (LT)
Vengono presentati tre casi di giovani pazienti, in cui sia per cause traumatiche che per parodontite si è avuta la perdita dei denti incisivi con
accentuato difetto osseo sia orizzontale che verticale.
Il posizionamento degli impianti seppur possibile nella cresta ossea residua, non avrebbe condotto ad un risultato soddisfacente in un’area dove l’estetica assume un ruolo determinante ed altissima è l’aspettativa del paziente: il difetto osseo verticale comporta infatti uno ‘’slivellamento’’ dello zenith gengivale con conseguente allungamento della corona clinica della protesi, mentre il difetto orizzontale costringe ad un posizionamento più palatale dell’impianto, ad una riduzione del suo diametro per evitare il riassorbimento corticale vestibolare e spesso anche ad una eccessiva inclinazione bucco palatale.
La ricostituzione di una adeguata quota ossea tramite la tecnica GBR diviene quindi di fondamentale importanza per avere un risultato estetico ottimale e ripetibile grazie al corretto inserimento spaziale tridimensionale degli impianti ed alla corretta gestione dei tessuti molli perimplantari.
