Dopo un’estrazione dentaria subentrano una cascata di processi biologici che portano, in ultima analisi, alla contrazione della cresta ossea residua.
Questa può essere gestita con tecniche predicibili di Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) che, però, comportano un alto prezzo biologico da pagare in termini di morbidità per il paziente e di costi per il clinico.
Negli anni ’90 è stata proposta con successo una tecnica di preservazione dell’alveolo, la “Open Barrier Technique”, che consiste nell’utilizzo di un bioriempitivo eterologo nell’alveolo e di una membrana non riassorbibile in d-PTFE che viene volutamente lasciata esposta.
Ci parla di questa tecnica il Dr. Roberto Luongo.
