Introduzione e scopo
L’utilizzo di dentina autologa processata con Tooth Transformer® è una scelta valida, biocompatibile e capace di sostenere la crescita ossea. In questo caso clinico è stata realizzata una rigenerazione orizzontale a livello del quarto quadrante, in modo da permettere l’inserimento di due impianti.
Caso clinico
Una donna di 61 anni si presenta alla nostra attenzione in seguito alla frattura di un ponte fisso esteso da elemento 4.3 ad elemento 4.8. L’esame clinico e radiografico ha evidenziato una severa atrofia ossea a livello delle sedi 4.4, 4.5 e 4.6, tale da non consentire il posizionamento di impianti.
Si è quindi deciso di procedere con l’estrazione dell’elemento 4.8, al fine di utilizzarlo come materiale autologo da innesto.
Il dente estratto è stato ripulito dal materiale organico residuo e sezionato in frammenti di circa 3 mm attraverso un disco separatore sottile su manipolo dritto.
Il tessuto dentale è stato opportunamente processato nel Tooth transformer® seguendo un processo che prevede triturazione, vibrazione ultrasonica, esposizione a raggi UVA e trattamento con reagenti specifici, in modo da ottenere granuli biocompatibili con conservazione delle proteine osteoinduttive.
Successivamente, si è proceduto alla preparazione del sito ricevente mediante perforazione della corticale ossea,
con l’obiettivo di favorire la vascolarizzazione e l’integrazione dell’innesto. Il materiale processato è stato quindi posizionato nelle sedi 4.4, 4.5 e 4.6 per ottenere una rigenerazione ossea orizzontale. L’area è stata quindi ricoperta con una membrana riassorbibile dopo aver eseguito rilasci periostali del lembo vestibolare e linguale per consentire una corretta chiusura per prima intenzione.
Risultati
Aquattromesi dall’intervento, la CBCT ha confermato la formazione di nuovo osso corticale, rendendo possibile il posizionamento di due impianti in sede 4.4 e 4.6.
Conclusioni
L’uso di materiale autologo, ottenuto e lavorato il con Tooth Transformer®, rappresenta una tecnica valida ed efficace per la rigenerazione ossea orizzontale. Questo metodo sfrutta le proprietà osteoinduttive e osteoconduttive del dente stesso, consentendo di fronteggiare le atrofie ossee e di raggiungere risultati soddisfacenti, offrendo così una solida alternativa alle tecniche di innesto tradizionali.
Autori
Monfredini Giorgia1, Barbera Emanuele2, Balza Vittoria1, Martinalli Laura1, Minetti Elio3
1. Studentessa in odontoiatria e protesi dentaria, Università degli Studi di Milano
2 Medico Odontoiatra, Specialista in Chirurgia Orale
3 Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche, Università degli Studi di Milano
