Dr. Eugenio Fallico, Firenze
A seguito dell’inserimento di 3 impianti in posizione 32, 43 e 44, una importante quota degli stessi si presentava esposta vestibolarmente e lingualmente con una componente anche verticale. In considerazione della morfologia dei difetti residui abbiamo scelto di impiagare una membrana non riassorbibile Cytoplast in dPTFE con rinforzo in titanio per sfruttare al massimo i picchi ossei presenti e enCore Combination Allograft, sostituto omologo combinato di osso mineralizzato e demineralizzato.
Sono stati eseguiti tutti gli step del protocollo chiurgico per la GBR ma dopo circa 8 mesi dall’intervento una quota marginale di membrana si è esposta. L’esposizione è durata circa 4 settimane prima che venisse trattata. Il materiale in PTFE ad alta densità che presenta pori inferiori ai 0,3 micron non si è infettato e, alla sua rimozione, i tessuti rigenerati si presentavano in ordine. In questo caso l’esposizione parziale di una membrana non ha inficiato l’esito della terapia.
