Caso clinico del Dr. Stefano Daina
Scopo
Il paziente di anni 65 si presenta alla nostra attenzione per la riabilitazione del quadrante 3, lamentando frequenti ascessi a seguito di perimplantite degli impianti 34-35.
Materiali e metodi
Dopo attento studio e analisi del caso clinico, si procede con la rimozioni degli impianti 34-35-36 ; si attendono 3 mesi e si esegue una CBCT dove si riscontra una atrofia ossea severa con esposizione del nervo alveolare inferiore , rendendo cosi l’intervento estremamente complesso e ad alto rischio. Dopo aver informato il paziente sia verbalmente che per scritto e aver firmato il consenso informato ,si esegue un intervento di GBR verticale necessario per una riabilitazione fissa su impianti nel quadrante 3. Per la rigenerativa si utilizza una miscela costituita 50% da osso autologo e 50% da osso omologo ( nessun biomateriale) con prp posizionato sopra l’innesto.
L’innesto viene stabilizzato e protetto con una membrana in e-ptfe rinforzata in titanio ,sostenuta in verticale da 2 viti con azione di “effetto tenda “ e fissata alla mandibola con pin linguali e vestibolari. Dopo 10 mesi dall’intervento si rimuove la membrana in e-ptfe e si posizionano 3 impianti in sede 34-35-36 protesicamente guidati, lasciandoli sommersi.
Dopo 3 mesi dal posizionamento degli impianti si procede con il primo intervento di chirurgia mucogengivale con innesto epitelio connettivale occlusalmente e vestibolarmente per assenza pressoché totale di gengiva cheratinizzata. Dopo altri 3 mesi si decide di eseguire un secondo intervento mucogengivale con innesto di connettivo al fine di aumentare il volume del tessuto.
Dopo altri 3 mesi si esegue un terzo intervento di chirurgia mucogengivale con innesto epitelio connettivale vestibolare. Dopo altri 3 mesi si procede con la protesizzazione degli impianti 34-35-36 con corone definitive in zirconia . Il piano di cura prevedeva inizialmente una protesizzazione provvisoria su impianti ma su richiesta del paziente non è stata eseguita.
