Introduzione
Il riassorbimento osseo del processo alveolare conseguente all’estrazione degli elementi dentari è un fenomeno fisiologico che determina alterazioni dell’architettura dei tessuti duri e molli, con ripercussioni negative sulla funzionalità e sull’estetica dei relativi restauri protesici. La alveolar socket preservation è una tecnica sviluppatasi nel tentativo di prevenire o ridurre tale perdita ossea utilizzando i principi della rigenerazione ossea guidata mediante membrane riassorbibili e non e/o innesti ossei. Scopo del presente lavoro è stato testare e valutare radiograficamente mediante CT Cone Beam l’entità della rigenerazione ossea guidata ottenuta in un alveolo post-estrattivo mediante l’impiego di una membrana non
riassorbibile in dPTFE rinforzata in titanio senza l’impiego di alcun innesto osseo e senza completa chiusura primaria dei lembi sovrastanti.
Materiali e metodi
Tra i pazienti della nostra clinica odontoiatrica affetti da parodontite cronica dell’adulto, il cui piano cura prevedeva l’estrazione di denti molari mandibolari, è stata selezionata la paziente A.A. di anni 61.
La paziente, presa visione del protocollo sperimentale e firmato il relativo consenso informato approvato dal CE della nostra Università, è stata sottoposta ad una valutazione parodontale ed a successiva terapia eziologica meccanica.
A 6 mesi dal termine delle levigature radicolari, completata la rivalutazione parodontale si è disegnato un lembo a spessore totale a busta senza incisioni di rilascio per eseguire un’estrazione chirurgica atraumatica dell’elemento 37.
Al termine della procedura sul relativo alveolo è stata posizionata una membrana in dPTFE rinforzata al titanio, modellata al di sopra del piano osseo e dislocata al di sotto del lembo senza innesto osseo come riempitivo né alcun innesto connettivale; infine la sutura è stata condotta senza conseguire una completa chiusura primaria dei lembi.
Al termine della procedura rigenerativa la paziente è stata sottoposta ad un esame radiografico mediante CT Cone Beam; tale esame è stato ripetuto 4 mesi dopo.
Risultati
L’analisi delle scansioni CT del sito post-estrattivo ha evidenziato nelle aree occupate dal coagulo ematico al baseline un consistente riempimento radiopaco suggestivo di un’avvenuta significativa rigenerazione ossea: mentre le pareti dell’alveolo apparivano preservate, esso è stato riempito da nuovo osso completamente mineralizzato apicalmente e da tessuto osteoide in via di maturazione non ancora completamente rilevabile radiograficamente coronalmente.
I diametri mesio-distali e vestibolo-linguali dell’alveolo post-estrattivo al tempo zero, pari rispettivamente a 16,49 e 12,5 mm, dopo 4 mesi si sono ridotti a 12,5 e 6,8 mm (rispettivamente).
Conclusioni
Il trattamento degli alveoli dentari post-estrattivi mediante rigenerazione ossea guidata con membrane in dPTFE rinforzate in titanio senza l’ausilio di altri innesti si è dimostrata una tecnica semplice da attuare, capace di garantire il mantenimento dell’altezza e dello spessore ossei della cresta alveolare edentula e di preservare la stabilità della architettura dei tessuti molli della stessa.
Autore: Amoroso D. Vittorini Orgeas G. Crea A. Dassatti L. Petrone V. Deli G. – Reparto di Parodontologia Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma)
