Dr. Mario R. Cappellin DDS MBE – Dr.ssa Ilaria Barbalinardo DDS
Nei casi in cui non è indicato inserire un impianto post-estrattivo immediato, vi è spesso la necessità di preservare il tessuto alveolare o addirittura ricostruirlo contestualmente all’estrazione, garantendo un adeguato spessore dei tessuti molli al momento dell’inserimento implantare differito.
Nel 2005 E. Funakoshi propose l’utilizzo di membrane in dPTFE lasciante intenzionalmente esposte, senza apertura di lembi in fase di estrazione dentale; nel nostro protocollo, dopo il posizionamento del materiale da innesto (osso eterologo mischiato a membrane di aPRF e addensato con PRGF autologo) sopra la membrana in Cytoplast dPTFE (inserita a busta vestibolarmente e lingualmente) vengono posizionate membrane di aPRF, al fine di diminuire l’infiammazione e i tempi di guarigione, stabilizzando con suture non riassorbibili in PTFE (scelte per il minor accumulo di placca), mantenute per 10-15 giorni.
Vengono effettuati controlli a distanza di 7-10 giorni durante i quali si rimuove delicatamente la placca eventualmente adesa alla membrana con irrigazione localizzata di H2O2 (36 volumi).
A 6 settimane la membrana viene sfilata, senza necessità di anestesia, esponendo un tessuto di granulazione di colore rosso vivo, non ancora epitelizzato, che rimane a protezione dell’innesto osseo e si epitelizza con tessuto cheratinizzato: dopo 4-6 mesi, sebbene il tessuto osseo sia ancora in fase di maturazione, è già possibile ottenere un’ottima stabilità primaria per l’inserimento implantare, tuttavia è prudente differire il carico protesico di 3 mesi, in cui i tessuti vanno incontro a ulteriore rimodellamento e maturazione.
